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Cristianesimo e Reincarnazione

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view post Posted on 17/1/2012, 15:06           "quote"
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Paranormale
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Conoscenze orientali della reincarnazione
Correva l’anno 869 d.C. Tutto ebbe inizio dalla cancellazione dell’esistenza dello Spirituale da parte della Chiesa cattolica.
La Chiesa cattolica è una istituzione creata per difendere e diffondere il messaggio del cristianesimo ma che poi, in breve tempo, si è sempre più burocratizzata sostituendo al messaggio evangelico di Cristo, che invita a mettersi al servizio di tutti gli uomini, quello dell’esercizio del proprio potere ecumenico e cattolico.
Quando perciò si parla del messaggio del Cristo bisogna distinguere nettamente il termine cristianesimo da cattolicesimo.

Nel Concilio di Costantinopoli tenutosi nell’869 la Chiesa cattolica decretò che doveva essere cancellata l’esistenza dello Spirito come parte costitutiva dell’essere umano e che da quel momento, solo l’anima umana poteva avere qualche qualità spirituale ma nulla più di questo.
In tal modo fu cancellata non solo la parte spirituale dell’uomo, quella parte cioè che può avere possibilità di evoluzione, ma fu di fatto negata anche l’esistenza del Mondo Spirituale con tutte le sue leggi evolutive, compresa la legge del karma e della reincarnazione e conseguentemente la possibilità di autodeterminazione dell’essere umano.

Tale decreto era stato preparato già con il secondo Concilio di Costantinopoli del 552 d.C.
In seguito il tutto fu ribadito con il Concilio di Lione del 1274 e quello di Firenze dell'1439.
La Chiesa cattolica condannava l'idea di reincarnazione come “… una antica idea pagana” .
Per tale motivo essa fu considerata alla stregua di un’eresia.
Questi Concili hanno condannato la reincarnazione anche perché, come parametro di giudizio, prendevano in considerazione l'idea di reincarnazione che viveva nel mondo orientale.

La reincarnazione invece si basa su ben altre leggi spirituali come, in modo sintetico, si cercherà di dimostrare.
Nelle antiche civiltà orientali si pensava che l'uomo fosse stato cacciato dal Cielo e, per punizione, confinato a vivere eternamente sulla Terra, considerata perciò luogo d’esilio.
Nacque in tal modo nell’uomo orientale l’idea delle ripetute vite terrene o reincarnazione.

Oggi l’orientale, ha ancora il sentimento istintivo della reincarnazione, ma, non riuscendo più a coglierne il vero significato, cerca soltanto di liberarsi dallo spietato circolo delle ripetute vite terrene che lo costringe a ritornare in un corpo fisico sulla terra, luogo di dolore.
Con il tempo inoltre è sorta una visione distorta: quella della possibilità di reincarnazione di un essere umano in un corpo di animale quale ulteriore punizione per gravi mancanze o peccati commessi. Sarebbe opportuno a questo punto, per maggior chiarezza, correggere il termine reincarnazione, o ripetuta incarnazione di un’anima in un corpo umano, con metempsicosi, o trasmigrazione dell’anima in un corpo d’animale.

L’idea orientale considerata dalla Chiesa cattolica, ha comportato un’errata interpretazione del concetto di reincarnazione basata su due punti essenziali:

1° - l’idea dell'eterno ritorno quale punizione e, per conseguenza, la non possibilità di evoluzione.

2° - l’idea della reincarnazione come possibile caduta nel regno animale o metempsicosi.

Un tale modo di pensare deriva dal fatto che gli antichi orientali non avevano ancora né conoscenza, né tanto meno coscienza di possedere un Io individuale avente la possibilità di compiere una evoluzione personale.
L'evoluzione invece consiste in un graduale, lento perfezionamento che si attua portando l’Io umano, la prima e più elevata parte spirituale costitutiva, a vivere alternativamente nel mondo terrestre e in quello Spirituale, per raggiungere il grande compito di conquistare la Libertà individuale e l’Amore per tutto il Creato.
Tale lungo cammino viene regolato e caratterizzato dalle leggi del karma e della reincarnazione.

Moderne conoscenze
La Chiesa cattolica per tutto il periodo che andava dal 500 al 1800, si rapportava, riguardo alle conoscenze sulla reincarnazione, sulle idee errate dei popoli orientali.
Nel 1915 il Sant’Uffizio ancora una volta ha condannato duramente l’idea della reincarnazione presentata dalla Società Teosofica perché, com’è affermato, “ … l’idea deve essere rifiutata, anche se è presentata dalla Teosofia sotto una falsa veste scientifica ”.
In seguito, con la venuta dell'Antroposofia di Rudolf Steiner, la Chiesa cattolica ha continuato a mantenere il suo parere negativo sulla reincarnazione, basandosi questa volta su un insegnamento ritenuto fondamentale dalla religione cattolica.

Tale insegnamento risulta incompatibile con l’idea della reincarnazione, poiché afferma che la redenzione dell'umanità deve avvenire solo tramite la morte sacrificale del Cristo sul Golgota
Questo concetto, fissato in dogma, è sorto nel V secolo d. C. ed è la conseguenza di una disputa fra Pelagio e S. Agostino.
Pelagio, un asceta inglese, operò in Italia, a Roma, all'inizio delle 400 d. C.
Egli negava il peccato originale quale trasmissione ereditaria di un peccato morale. Considerava questo concetto non compatibile con la giustizia di Dio, perciò affermava che l'uomo, nascendo senza peccato, per conseguenza aveva la capacità di scelta fra il bene e il male e quindi era libero di scegliere o meno la propria redenzione.
S. Agostino affermava al contrario che il peccato originale commesso da Adamo era ricaduto moralmente anche sui suoi discendenti impedendo loro di vincere il male basandosi soltanto su forze puramente umane.
La Chiesa del V secolo d. C. per risolvere una simile controversia, scelse una via di mezzo: adottò un po' le idee di Pelagio, un po' quelle di S. Agostino.
Essa accolse la tesi di S. Agostino e in altre parole che l'uomo da solo non può superare il male ma deve rimettersi alla grazia originata dal sacrificio del Cristo, collegandosi però anche alla tesi di Pelagio secondo il quale la grazia da sola non basta, poiché l'uomo le deve andare incontro sforzandosi di scegliere il bene, adeguandosi per conseguenza a quello che la Chiesa cattolica stabiliva fosse il bene.
In tal modo da una parte la Grazia divina agisce tramite il perdono dei peccati per l'azione redentrice del Cristo. e dall'altra per lo sforzo individuale dell'uomo il quale - sempre secondo la Chiesa cattolica - dopo la morte verrà premiato con un premio o con un castigo, con il Paradiso o con l’Inferno.

Riassumendo perciò, e sintetizzando, a tutt’oggi la Chiesa cattolica riguardo la vita umana sulla terra e oltre la morte riconosce soltanto due situazioni possibili:

1° - la remissione dei peccati
2° - il premio o il castigo.

Conoscenza antroposofica della reincarnazione.
Con la conoscenza e l’ammissione della legge della reincarnazione e del karma, nell’Antroposofia di Rudolf Steiner è introdotto qualcosa di totalmente nuovo.
Secondo tali leggi è possibile ammettere la possibilità di riparazione o compensazione di falli morali commessi dall'uomo a mezzo di ripetute vite terrene, le quali si svolgono in modo giusto ed equilibrato secondo la legge del karma.
Le dottrine esposte dall’Antroposofia, in realtà corrispondono non a idee personali e arbitrarie di Rudolf Steiner ma, come lui stesso dimostrò nelle sue oltre seimila conferenze, furono reali verità spirituali da lui colte grazie alle sue particolari capacità spirituali. Tali dottrine sono osservabili e dimostrabili in modo scientifico, secondo una scienza che sa aprirsi ed accoglie anche la conoscenza di leggi scientifiche di natura spirituale.

Su ciò la Chiesa cattolica e le altre istituzioni religiose di ispirazione cristiana, accusarono Rudolf Steiner di sostenere l’auto-redenzione dell'uomo in contrapposizione alla redenzione dei peccati possibile solo grazie al sacrificio di Cristo sul Golgota.
Questa però è solo un’interpretazione non esatta della Chiesa cattolica del pensiero di Rudolf Steiner. Egli in una sua raccolta di conferenze dal titolo “ Cristo e l’anima umana“ tratta l’argomento in modo ampio ed articolato.*

Lo rileva con molta esattezza e lo riassume in due punti essenziali.

1° - Quando l’uomo commette una mancanza ( in termini religiosi fa un peccato ) ed arreca un torto ad esempio ad un’altro essere umano o comunque ad altri esseri viventi, infrange l’armonia di leggi cosmiche e compie un atto che ha una conseguenza duplice.
Il male compiuto potrà - e dovrà - essere pareggiato in una successiva vita dall’essere umano stesso che addirittura aspirerà a voler riparare, secondo le leggi del karma, l’atto negativo compiuto.

2° - Il fallo morale però non concerne esclusivamente il singolo uomo che l’ha commesso e che perciò deve ripararlo ma, come già accennato, va a squilibrare e addirittura a lacerare la stessa “ trama spirituale del Cosmo “.

L’essere umano non è in grado di compiere tale riparazione a causa della sua attuale insufficiente forza spirituale.
Soltanto un Essere spirituale superiore all’uomo può intervenire e riparare la lacerazione compiuta nella trama spirituale, nell’ordine equilibrato del Cosmo.
Questo essere spirituale è il Cristo.

In altri termini l’essere umano, quando compensa il “ male“ da lui compiuto, fa un processo di autoredenzione. Questa riparazione riguarda però il ristretto, personale ambito di ciascun uomo.
La ripercussione dello squilibrio causato, che sempre avviene nella realtà cosmica spirituale, viene compensato dal Cristo che compie, in tal modo, un atto di redenzione posto a servizio di qualunque essere umano.

Quanto esposto è il reale e completo pensiero di Rudolf Steiner che perciò riassume in due aspetti, secondo veridicità, le leggi di reincarnazione e karma:

1° - l’aspetto microcosmico, quale auto-redenzione da parte dell’essere umano ( sempre secondo le leggi di reincarnazione e karma )

2° - l’aspetto macrocosmico quale redenzione da parte del Cristo grazie al Suo intervento riparatore nel Cosmo spirituale.

L’insegnamento che si può trarre dal susseguirsi di questi eventi, e in altre parole l’interpretazione erronea data dalla Chiesa cattolica lungo i secoli riguardo alla realtà della reincarnazione, del karma e dell’autodeterminazione dell’essere umano, non può essere che uno solo.
Quando vi sono grandi responsabilità occorre molta più cautela e approfondimento nelle analisi.
I giudizi non devono e non possono essere superficiali, poiché le scelte compiute da pochi investono il destino di milioni di esseri umani.
I giudizi inoltre non possono essere avventati specie se compiuti su chi, come nel caso di Rudolf Steiner, ha messo al servizio di tutti gli uomini le proprie conoscenze, le proprie profonde, esatte, documentate ricerche scientifico spirituali.
Tutto questo però parte da un presupposto fondamentale senza il quale non può esservi che l’errore: occorre un sincero anelito, una vera ricerca della verità e non un’ottusa volontà di potere sugli esseri umani.
Quanto è stato esposto, anche se succintamente, è il reale pensiero di Rudolf Steiner su reincarnazione, karma e autodeterminazione dell’essere umano per approfondire, completare, correggere nuove conoscenze rivolte naturalmente a coloro che le cercano per una propria esigenza interiore “ …come una necessità vitale, come si sente fame e sete.”. **

* O.O. n. 155 ed. Antroposofica
** O.O. n. 26 ed. Antroposofica

Giovanni Peccarisio, laureato alla "Libera Università della Scienza e dello Spirito" di Dornach (Svizzera), come Maestro Waldorf (scuole steineriane) e Maestro di pittura.
Consulente pedagogico, svolge la sua attività di conferenziere in varie sedi in Italia e all'estero.
Autore dei libri: "L'evoluzione storica della coscienza: il passaggio della Soglia" ed "Ereditarietà ed individualità

FONTE: www.disinformazione.it

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Tailthiu
view post Posted on 3/4/2012, 11:41           "quote"




Alla luce di questa intrigantissima e convincente interpretazione, mi piacerebbe sapere comunque come si spiega l'apparizione del Cristo fra i comuni mortali.
Voglio dire, è stato qui tra noi solo per presentarsi o la sua "particolare" vita terrena, così come si è svolta, spiega qualcosa in più?
perché, se Egli, svolge perfettamente la sua funzione nel mondo spirituale e quello è il Suo scopo che é venuto a fare da noi oltre a farsi conoscere? Perché ha scelto proprio quella strana vita che ha fatto? E il Suo sacrificio cosa vuole dire? Che si sacrifica anche in Spirito?
E ancora, neanche gli Illuminati possiedono la forza di ricucire i propri strappi alla trama spirituale del Cosmo? Se è così, cos'é un illuminato?
Se ho fatto domande da ignorante: perdono!
Ma sono davvero ignorante...
 
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view post Posted on 3/4/2012, 12:31           "quote"
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Osservante
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Tailthiu così non possiamo fare più domande le hai fatte tutte tu :D .....
Ma visto che mi piacciono oggi mi sbilancio sperando di non offendere nessuno .....
Dato che io non credo nella visione Cattolica ma non discuto comunque sugli insegnamenti di Cristo al massimo sulle interpretazioni di essi che sono personali ... Azzarderei una mia personale visione ... sui Profeti o le Incarnazioni Divine ... che in fondo sono o possono essere vicine ... il "Dio fatto uomo" e "l'uomo fatto Dio" (so che per questa affermazione finisco come Bocca di rosa ....) hanno un energia comune di base quindi se io ( utilizzo un po di ricordi di matematica scolastica) faccio
Dio+Uomo= X
ma so anche che se faccio
Uomo+Dio= X
Non so dare un nome se non con la fantasia alla mia incognita ma posso con una certa sicurezza dire che le due X sono identiche ... i "Pregi" dell'uno ed i "limiti" dell'altro si permeano e si amalgamano
Quindi Tailthiu allargherei la tua domanda e i tuoi perchè non solo a Cristo ma a Budda, Nichiren, Maometto...... non mi dilungo ficcateci chi volete l'elenco può essere lungo assai !

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Tailthiu
view post Posted on 3/4/2012, 13:35           "quote"




E questo è vero.
Ma...
I grandi Budda hanno predicato per farci diventare come loro, anche quelli trattati maluccio come Nichiren, Maometto era uno stimato profeta...ma di Gesù tutti mi dicono che è morto per me. Non vissuto per me...
E se lui ricuce pure gli strappi al posto mio...
Così mi fa confondere la mia idea di Illuminazione.
Neanche Krishna ci riesce così bene!
Certo che è una figura davvero enorme.
Ed io faccio una certa fatica a comprenderla.
 
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view post Posted on 3/4/2012, 20:11           "quote"
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Novizio

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Esprimo anche io il mio parere...
sulla questione del peccato originale e sulla necessità dell'incarnazione di Dio e successiva morte del Redentore.

Per non entrare in campi troppo difficili della teologia mi servirò di un esempio semplice semplice.
Se due poveracci entrano in un ricco negozio e per disattenzione rompono un preziosissimo oggetto del valore di centinaia di migliaia di euro
come possono fare a risanare il danno ?
Sono due poveri e non hanno il denaro necessario per ripagare il proprietario.
Anche se con la loro buona volontà si mettono a lavorare duramente, per anni e anni, non riuscirebbero mai ad accumulare la somma necessaria.
A questo punto, con un atto di generosità, il proprietario condona per loro l'enorme debito accontentandosi della loro buona volontà.
Rimane però il fatto che il danno rimane, l'oggetto è ormai andato perduto per sempre. Chi paga ?

Con il Signore è la stessa cosa...
il peccato che gli uomini in origine hanno commesso ha un valore incommensurabile, infinito perchè è l'offesa che una creatura reca al proprio creatore.
Il progetto di Dio di creare il genere umano in un paradiso di bene e di gioia è stato distrutto.
Nel mondo è entrato il male, il peccato, la morte.
Chi può ripagare a tale danno ?
La creatura nonostante tutta la sua buona volontà non è in grado di farlo, nemmeno offrendo la cosa più preziosa che ha, la propria unica vita, potrebbe far tornare indietro al paradiso perduto.
L'offesa a Dio commessa da una creatura finita richiede un sacrificio che và oltre le possibilità dell'uomo.
Senza riparazione non c'è salvezza e l'uomo rimarrebbe imprigionato nel male e nella morte, per sempre.
Ed ecco il piano di salvezza di Dio per l'uomo.
Il Padre non vuole che l'uomo muoia e manda il suo Figlio a 'ripagare' al danno fatto.
L'offesa ha un valore infinito perchè commessa contro Dio.
Ma anche la riparazione ha un valore infinito perchè compiuta da un vero uomo e un vero Dio, cioè Gesù, il Figlio del Dio Vivente.
Colui che è l'autore della Vita ha il potere sulla morte, muore per ripagare gli errori o i peccati dell'uomo, cioè le offese arrecate a Dio, ma la sua morte ha un valore pari al sacrificio di Dio, il suo amore si spinge a dare tutto se stesso, la sua vita di uomo per salvare l'uomo. E questo, in quanto Dio ha un valore altrettanto infinito esattamente come il danno arrecato. Ecco perchè colui che crede in Gesù si salva, perchè i suoi peccati sono cancellati dall'atto di amore di Gesù che ha offerto se stesso per non lasciarci preda della morte, se solo lo vogliamo.

Ecco anche perchè la Chiesa mette in allerta sugli insegnamenti di dottrine che orientano ad una visione del mondo che soggiace alla teoria della reincarnazione o metempsicosi. Proprio perchè il valore della vita umana ha un prezzo altissimo che ha portato addirittura all'incarnazione di Dio per salvarlo. Uno dei più comuni atteggiamenti dell'uomo è quello di rinviare, di vedere in seguito... se anche in questa vita mi lascerò andare all'ozio o alla rilassatezza spirituale al massimo mi reincarnerò in un livello inferiore ma potrò comunque rimediare in un altra successiva vita.
Il cristiano invece sà che la vita è una sola, la sua ed è adesso !
Abbandonarsi a teorie di reincarnazione rappresenta, se effettivamente errate, il pericolo mortale di perdere la propria unica occasione di salvezza che è qui ed ora. Il sacrificio e la passione di Gesù sono avvenute una volta e per sempre e il male e la morte sono state vinte per sempre.
Adesso sta a ciascuno di noi abbracciare Gesù o continuare a perdersi di morte in morte.

aa


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view post Posted on 3/4/2012, 21:43           "quote"
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Osservante
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Io non credo di potermi sbilanciare troppo sulla grande verità che la vita è una sola (io per il momento non ho certezze di questo, non sono ancora morto in questa vita, e dato che ad oggi non ho personalmente ricordi di vite passate!!) ....
ho si la certezza che i testi cattolici attuali non parlino più di reincarnazione c'è, ma che in origine fosse così ? ... poi c'è Lazzaro se i miei ricordi non mi ingannano e Cristo stesso ma ok quello è Dio, ma Lazzaro no, se Dio ha dato una seconda opportunità a lui perchè non ad altri? Tutte queste certezze mi pare che derivino da parole scritte da uomini, se credo a un "tizio" che ha affermato che Dio gli ha dettato o dato le tavole con i dieci comandamenti, posso credere in egual modo a uno che dice che Satana è il suo creatore ed è tutt'altro che malevolo con lui e con il mondo, oppure uno che ha descritto di trovarsi a danzare nel cielo facendo un rituale insieme a entità evolute ed esistenti dal remoto passato ... quello che accomuna tutti noi è il fatto di poter scegliere ogni singola azione e pensiero che mettiamo in cantiere

Tailthiu cosa "ti dicono" non è necessariamente cosa è stato ... io ho due amici sposati decidono di separarsi lui mi dice mille problemi di lei e la accusa di tutte le colpe, lei mi dice mille problemi di lui e lo accusa che è colpa sua ... semplicemente ognuno vede e riporta ciò che gli è utile allo scopo ;)

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Tailthiu
view post Posted on 4/4/2012, 08:37           "quote"




Infatti, molto sinceramente, faccio una gran fatica a sovrapporre il Cristo spirituale con quello storico.
Spesso mi sembrano due persone completamente differenti!
 
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view post Posted on 4/4/2012, 10:00           "quote"
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Paranormale
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vorrei intervenire su questa bella discussione solo per un particolare:

lacerazione del tesuto della creazione nella storia dell'individuo -> si ripagherebbe secondo il karma
lacerazione del tessuto divino da parte di un essere finito -> si ripagherebbe con la "spesa" operata da un essere infinito.

benché può darsi sia così - in proposito non mi pronuncio - c'è un errore che forse è solo terminologico.
karma significa "azione e reazione", "mecanismo della reazione", "legami creati dall'azione". il primo ed il sucondo punto, quindi, non sono separabili.
lo studio presentato da disinformazione fa capo alla storia dello "scisma" fra teosofia&atroposofia e Chiesa; in quanto a questo l'uso di "karma" in questo senso, può suonare corretto. è comunque fuorviante.

scrivere una storia delle differenze richiede delle forzature... altro esempio:
CITAZIONE
Un tale modo di pensare deriva dal fatto che gli antichi orientali non avevano ancora né conoscenza, né tanto meno coscienza di possedere un Io individuale avente la possibilità di compiere una evoluzione personale.

dipende dalla filosofia considerata :)
diciamo che, lì dove nasce l'idea di reincarnazione o di metempsicosi (trasmigrazione delle anime, non specificatmente verso animali, piante, oggetti di mobilio o pianeti), vediamo due aspetti:
1 la semplice constatazione del fatto
2 la teoresi
sul secondo punto, le Chiese, di ogni credo, hanno schiacciato il singolo a terra, mentre i mistici hanno conosciuto e descritto le vie con le quali può avvenire.
di solito, nelle varie culture, si TRASCENDE l'idea di "io individuale" e si parla di reincarnazione come
- morte (cosciente, non, esperienza mistica... cmq dissoluzione del io precedente, corruttela, alambicco, nigredo)
- riconginzione al Principio della Vita (mantendendo o meno la dualità)
- scelta della nuova materia da innervare di vita (condizionata=karma)

mi sembra questa precisazione non pregiudichi il dibattito poortato avanti da druidello, tailthiu e terranovas (ehi! :) )...
a voi.

So che state cercando di essere tutto mistico e kungfuico, ma potreste almeno dirmi dove stiamo andando?

"andai nei boschi per vivere in saggezza e in profondità, succhiare tutto il midollo della vita e non pensare, in punto di morte, che non ero vissuto". quel che spesso io credo di essere, è il bosco intorno a me. quel che io sono, è l'io sono nel bosco. quando il bosco sarà caduto, le esperienze dell'io sono lo conosceranno e continueranno. e "io sono" vivrà nuove esperienze.

dissolvendomi ti ritrovo, ritrovandomi ti affermo. qui eri, qui siamo
 
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view post Posted on 4/4/2012, 17:16           "quote"
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Novizio

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Ti ringrazio per aver passato 'la palla' Spiraliforme.
Personalmente non ho altro da aggiungere al mio precedente post.

Volevo solamente chiarire un punto che ha portato in luce Druidello nel suo intervento e che riguarda la resurrezione di Lazzaro e quella di Gesù.

Occorre dire che per la visione cristiana queste due 'risurrezioni' hanno una essenza profondamente diversa.

In precedenza Gesù aveva già operato due resurrezioni.
Durante il suo pellegrinare si imbatte a Naim in un corteo funebre dove una vedova piange la morte del suo unico giovane figlio.
Gesù si impietosisce a tal punto che fa fermare la processione e senza neppure toccarlo, con il solo comando della sua parola divina dice "Alzati" e restituisce alla vita il figlio della vedova. In questo caso la folla osanna il Signore come un profeta di Dio, come il Messia.

Successivamente il sinagogo di Cafarnao si mette alla ricerca di Gesù perchè la figlia malata sta morendo. Quando trova il Maestro lo prega di correre a casa sua perchè la figlia è in pericolo di vita. E infatti mentre si recano alla sua casa i servi gli annunciano di non disturbare più il Maestro perchè la figlia ormai è morta. Ma Gesù non lascia che il padre cada nella disperazione, lo rassicura di avere fiducia in lui perchè la figlia vivrà.
Arrivati alla casa dentro c'è il pianto e il dolore, Gesù dice che la fanciulla non è morta ma dorme. Amici e parenti, increduli, affermano che la figlia di Giairo è proprio morta. Gesù con Pietro, Giovanni, Giacomo e i genitori entra nella cameretta della fanciulla morta, le prende la mano sinistra e le dice:
"Talità kum" che significa: "Fanciulla, io ti dico, alzati!". Un attimo e il respiro torna nel petto della fanciulla che aperti gli occhi torna alla vita.
Gesù dice a Giairo e alla madre che Dio gli ha reso la loro creatura perchè hanno creduto in Lui. A chi non crede nemmeno il miracolo può servire, Dio non si mostra a chi nega il miracolo. Quindi insiste e si raccomanda di non dire a nessuno quello che è accaduto.

Infine, nel miracolo di Lazzaro, Gesù restituisce la vita all'amico che aveva perso in seguito alla malattia e lo fa dopo quattro giorni che era stato sepolto.
E' un miracolo che al contrario dei precedenti manifesta in modo esplicito la divinità di Gesù e la sua potenza. Il miracolo della resurrezione di Lazzaro viene infatti compiuto sotto gli occhi di tutti, amici e nemici, discepoli e avversari. Non si tratta però della stessa resurrezione che avverrà nel Signore.
Lazzaro torna alla sua stessa vita dopo il languore della morte. L'anima viene ricongiunta al corpo risanato, un corpo che era già in putrefazione sia per la naturale corruzione sia per la cancrena alle gambe di Lazzaro. Nessun profeta aveva mai potuto riunire ciò che era ormai sfatto; così come un giorno Dio prese del fango e alitando su di esso il suo spirito vitale creò l'uomo, nel miracolo di Lazzaro, Gesù ricompone ciò che ormai era ancor meno che fango e ad esso ricongiunge lo spirito di Lazzaro.
Non si tratta quindi di una 'seconda opportunità' data a Lazzaro, ma piuttosto di un atto di amore verso le sorelle di Lazzaro, di una teofania di Gesù e di un miracolo dato a tutti per credere in Lui. Nulla a che vedere quindi con la reincarnazione o con la resurrezione dei corpi che tornano in vita per non morire mai più, Lazzaro dopo il miracolo è successivamente morto.

La resurrezione di Gesù è invece un altra cosa. Se mettiamo tutto sullo stesso piano non capiamo niente e rischiamo magari di credere a cose assurde e divertenti come quelle proposte dai Soliti Idioti che propongono ai bambini un Gesù capo degli zombie
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Invece è proprio l'esatto contrario, la resurrezione di Gesù è la risurrezione che attende noi tutti, il suo corpo non è più quello di prima perchè è un corpo glorificato, è un corpo che ha vinto per sempre la morte e non può più essere corrotto. Gesù risorto è primizia per coloro che hanno avuto fiducia in Lui.
Così come Maria Maddalena e Marta, come Giairo e sua moglie, la madre di Daniele hanno riavuto i loro cari affetti la stessa cosa avverrà per tutti noi.
La resurrezione di Gesù è il 'segno' di Giona che hanno richiesto gli uomini del tempo per credere in Lui, alla sua divinità.
E' un segno universale dato ai credenti e ai non credenti, una sorta di convalida della missione di Gesù che non viene negata a nessuno.
I non credenti vedranno la tomba vuota di Gesù, i credenti avranno anche i contatti con il Risorto.

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Tailthiu
view post Posted on 5/4/2012, 11:39     +1     "quote"




Ma Gesù non ha detto che la fanciulla non è morta, ma dorme?
Lo ha detto lui! Che facciamo? Non gli crediamo?

E in quanto a Lazzaro, ha mai saputo niente del grosso taglio che il Vescovo Clemente di Alessandria fece al Vangelo di Marco solo per fare una favore ad un tale Teodoro che ce l'aveva con la setta gnostica dei Carpocraziani?
Lì Lazzaro non era poi così morto, chiamava da dentro la tomba!

In moltissime culture esiste il rito dell'iniziazione che passa per una morte rituale ed in molte culture questa morte rituale si attua seppellendo l'iniziato per tre giorni.

Guarda caso lo facevano anche gli Esseni!

Non voglio dire che il Cristo non fosse in grado di operare miracoli, ma io non ci riesco proprio ad evincere la figura del Cristo da scritti manipolati ad hoc.
 
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view post Posted on 5/4/2012, 18:36           "quote"
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Novizio

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Non credo che hai capito...
Gesù dice che la fanciulla dorme proprio per non dare adito al miracolo. Sapeva benissimo che era morta e non dormiva.
Il miracolo della resurrezione della figlia di Giairo è dato per amore, non per richiamare l'attenzione su di se.
Gesù opera nel nascondimento, nell'intimità di questa famiglia.
Non è un mago, non vuole che questo miracolo serva alla sua missione.
Non vuole che gli uomini credano in Lui perchè compie miracoli.

Ti ripropongo quello che ho già scritto nel post precedente
CITAZIONE
"Gesù dice a Giairo e alla madre che Dio gli ha reso la loro creatura perchè hanno creduto in Lui.
A chi non crede nemmeno il miracolo può servire, Dio non si mostra a chi nega il miracolo.
Quindi insiste e si raccomanda di non dire a nessuno quello che è accaduto".

Sulla presunta 'scoperta' del Fabbro Morto stendo un velo pietoso...
Un caso unico nel quale un 'professore' che sostiene teorie inerenti l'omosessualità di Gesù rinviene in un monastero una lettera che guarda caso contiene un passo di Vangelo segreto che svelerebbe proprio una equivoca relazione omosessuale tra Lazzaro e il suo Maestro.
Il documento però viene perso e di esso si hanno solo delle foto....

Vabbè... ognuno crede a quello che pensa sia vero.

aa


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view post Posted on 5/4/2012, 21:35     +1     "quote"
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Per le discussioni bibliche mi arrendo nel caso avesse qualcosa da dire Helianthus che è più preparata di me lascio a lei ...
Potrei solo dire che nelle mie letture ho trovato riferimenti ad altri "personaggi" in grado di "fermare la putrefazione della carne" il problema da cui nasce la discussione secondo me è universale in tutte le religioni dotate di un clero ... l'affermazione della verità suprema che sempre dice le stesse cose: "solo attraverso ...... " (poi mettetteci quel che vi pare ognuno ha la sua ) ritengo che questo sia la ragione per cui esisteranno per sempre le guerre .... se ogni religione afferma di conoscere la verità ancestrale e rinnega giudica bandisce tutti coloro che non la condividono ....


aa

 
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Tailthiu
view post Posted on 6/4/2012, 08:03           "quote"




Saggio intervento Druidello!

Da parte mia ribadisco, per Terranovas, che non è che io non creda all'esistenza del Cristo.
Ci credo, ci credo!

Ma sono giunta per altre vie a "conoscerlo".

E non lo identifico "solo" con le scritture canoniche.

 
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view post Posted on 6/4/2012, 09:00     +1     "quote"
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Paranormale
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beh qui mi pare ci sia l'assunzione assoluta del cristo come gesù.... credo che l'unica cosa che potrebbe essere comune a molti di noi sarebbe il riconoscimento di una "natura cristica", di un quid cristico che è presente in, accessibile a, disponibile per ognuno di noi.

credo che la lettura del passo del vangelo da parte di terranovas non sia esaustiva. i riti della golden dawn, per esempio, riproponevano lo stesso modello di morte e rinascita rituali. pescando in riti di molto anteriori al cristianesimo o in riti affatto diversi dal cristianesimo.

sacerdoti e sacerdotesse romani ed etruschi li avevano, nativi americani ne avevano, nativi mesoamericani ne avevano e ad oggi esistono molti studi sull'esperienza di deprivazione sensoriale che hanno come effetto una accensione misteriosa di una imprecisa esperienza mistica.
come già studiato anche huxley, la percezione del mondo in stato di coscienza alterata è "ovviamente" pervaso di significato. con la diminuzione dell'effetto ella droga assunta o con in rientro nel corpo dopo esperienze di dissociazione vissute nelle vasche di deprivazione sensoriale (o dopo una Out of Body Experience) questo omnipervadente significato si rivela essere profondamente congiunto con alcuni pregiudizi che abbiamo infissi in mente.

non mi addentrerò ora nel mondo delle energie sottili e di come "seguano il pensiero".
mi limito ad accendere una (necessaria) riflessione sul fatto che la figlia è stata restituita perché hanno creduto in Lui significa esplicitamente che la figlia poteva perdersi nella propria iniziazione senza l'ausilio di una luce da seguire. Luce che viene offerta dal "Maestro" e canalizzata dagli officianti.

certo, occorre un briciolo di educazione esoterica per riconoscere in queste parole un messaggio, altrimenti ci si limita all'interpretazione "pubblica" che però, dico io, è ingiusta nei confronti di gesù. condannandolo ad essere il vessillo di un dio odioso e contorto.
il che spiegherebbe anche perché metà della popolazione indottrinata schifi la dottrina impostale.
imho.

So che state cercando di essere tutto mistico e kungfuico, ma potreste almeno dirmi dove stiamo andando?

"andai nei boschi per vivere in saggezza e in profondità, succhiare tutto il midollo della vita e non pensare, in punto di morte, che non ero vissuto". quel che spesso io credo di essere, è il bosco intorno a me. quel che io sono, è l'io sono nel bosco. quando il bosco sarà caduto, le esperienze dell'io sono lo conosceranno e continueranno. e "io sono" vivrà nuove esperienze.

dissolvendomi ti ritrovo, ritrovandomi ti affermo. qui eri, qui siamo
 
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view post Posted on 6/4/2012, 11:22           "quote"
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Spiral ... sai che cosa sono arrivato a pensare .... su Nomi, funzioni, luoghi ed energie che le vogliamo talmente tanto catalogare, collocare e complicare che diventano come l'oggetto stesso della discussione il "DOPO" .... siamo talmente presi dall'importanza del dopo e del futuro da non essere mai al 100% sull'adesso, ora e inquesto istante .... perchè in fondo è più difficile vivere oggi (perchè oggi c'è!) che non domani che si presume sia! :) ok dopo il vaneggiamento smetto :D

aa

 
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